Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for novembre 2006

Rome Rome Rome

Sono a Roma —stop—-

Grazie a Paola sono riuscita a connettermi —stop—

Fenomenale, abbiamo oltrepassato le 300 visite…Grazie grazie grazie.

Tra un po’ avrò la possibilità di connettermi più spesso… –stop, ovviamente.—

Adieu

P.S.:Bravo Donnie

P.P.S.: Qui a casa la mia coinquilina odontoiatra ha esclamato di aver "fatto una frattura" durante la mattinata…Solo dopo ho capito che intendeva dire "ho sistemato una frattura"…Scoppio ritardato.

P.P.P.S.:un baciozzo a tutti…Vicini e lontani

Annunci

Read Full Post »

It’s up to me

You’ll rescue me, right? In the exact same way they never did?

I’ll be worthy right when your healing parts kick in

You’ ll complete me, right?

Then my life can finally begin

I’ll be worthy right

When you will realize the jam I am.

No, sometimes it doesn’t work well. I would like to sit on my mind and smoke upon my frantic tears, but their so solid… However, tonight I’m not swimming on a sad lake, I’m just praying for something better.

I wish I could take you away from your whispering corner…

You could be more beautiful, don’t you understand?

Goodnight

Read Full Post »

E’ incoraggiante rivedere persone che a lungo sono rimaste lontane,

E’ divertente osservare un festeggiato che cerca il suo regalo.

E’ confortante sentire il calore di un braccio che si allunga dolcemente per poi accarezzare il viso con le dita lunghe e affusolate della mano.

E’ commovente sentire quella stretta al cuore nei momenti in cui tutto appare puro, iridescente e  incredibilmente avvolgente.

Così non è però se si considerano i rovesci di ogni medaglia.

La dualità è un peso, fa paura constatarla, e tantomeno sostenerla, eppure la strenua inerzia porta a farsi carico degli errori altrui, per paura di ulteriori sviluppi in grado di dare il colpo di grazia.

Ma non è così che bisogna reagire, non è questo il modo giusto per fronteggiare una stagnante situazione…E allora? Allora si ritorna al punto di inizio, attraverso una monotona e ridondante struttura ciclica, come se ogni essere umano fosse costretto a percorrere un tragitto impostato per poi scegliere se tornare al punto di arrivo (che coinciderà con un ennesimo inizio) oppure tracciare una strada nuova, calpestando il terreno ripetutamente al fine di creare un sentiero alternativo. E alla fine cosa accade? Dipende, c’è chi torna indietro dopo poco tempo, chi resiste tenacemente per poi arrendersi, chi giunge dinanzi a un burrone per poi avere le vertigini e tornare indietro, e infine c’è chi chiude gli occhi.

E si lancia, incosciente di ciò che lo attende.

P.S.: Domattina si torna a Roma

P.P.S.: MArtedì concerto dei Marlene Kuntz all’Alpheus

P.P.P.S: a cosa serviranno mai gli sterili ingranaggi?

P.P.P.P.S: Monache di clausura e incidenti stradali…A questo punto perché non parliamo di galline e calcolatrici, Sommo pastore?

Read Full Post »

Eh già, anche io una volta ogni tre mesi affondo il cucchiaino nel vasetto che ha ispirato milioni di italiani.

La cosa che mi fa sorridere è il fatto che tutte le altre cose che ho mangiato non hanno nulla a che fare col cacao. Chissà se dormirò stanotte.

Serata fredda, come sempre, del resto, persone a pH basso e temperature polari ed enti razionali dotati di calore umano e spirito di iniziativa.

Signore e signori, benVenuti al mondo.

Si pregano i gentili passeggeri di non sostare lungo la linea gialla ma di attendere pazientemente l’arrivo del treno in maniera ordinata e ben disposta, onde evitare spiacevoli incidenti.

Non spingete, c’è spazio per tutti.

Alla vostra destra potete ammirare le meraviglie della tecnica e i resti di un passato aureo e passionale.

Alla vostra sinistra invece potete osservare le conseguenze delle discordie che animano il mondo.

Non fate caso ai rumori alle vostre spalle, sono solo l’eco trasognata di un’anima dannata.

No, niente flash e niente foto col cellulare, per favore…

Dinanzi a voi potete ammirare questa commovente landa sconfinata che è il futuro.

Si pregano i gentili signori di gettare i rifiuti negli appositi contenitori, in modo da poter rendere più semplice e sbrigativo  il lavoro degli inservienti.

Al box informazioni potete acquistare delle guide illustrate: in omaggio avrete delle simpatiche t-shirt.

Vi ringraziamo per la cortese attenzione e vi auguriamo una serena esistenza.

Ho perso l’EnNeSiMa forcina

Read Full Post »

Portrait of a mirror

Notturno

Tramontata è la Luna

Tramontate le Pleiadi

E’ a mezzo la notte

Trascorre il tempo.

Io dormo sola.

(Saffo)

…E voi avete qualcuno che respira al vostro fianco?

Read Full Post »

Vaniglia e cannella

…Partirò tra non molto per tornare a Roma.

Il che significa:

A)niente connessione;

B)svegliarsi prima delle nove

C)niente msn e aggiornamento blog;

D)ciao Donnie ci si vede venerdì;

E)…E non so cosa scrivere, a parte il fatto che questi elenchi mi piacciono troppo.

Vado a prepararmi.

A presto,

e grazie davvero per i commenti.

Non riesco a credere che in così poco tempo il mio blog sia stato visitato più di duecento volte.

Mi fa davvero piacere 🙂

Read Full Post »

The floating bed

Ascolto la colonna sonora de "Il favoloso mondo di Amélie", dopo aver trascorso un freddo sabato sera.

Freddo epidermico,  freddo  sulle mani ruvide e un po’ scure, freddo sul viso. Soltanto.

Perché nel momento in cui ci si stringe ad un braccio saldo, in grado di sostenere in un istante  di vacillamento, nel momento in cui le spalle si contraggono, due corpi si accostano mentre una rigidità di natura esterna li investe …Beh, scusatemi se è poco, ma l’animo si commuove.

E io mi commuovo, progressivamente, fino a credere di vivere in un mondo a parte, come se non riuscissi  discernere inequivocabilmente un margine tra la realtà tangibile e statica che nominalmente vivo e quella fluida e colorita che mi attribuisco. In fin dei conti non mi importa molto: sia che io mi trovi dall’una o dall’altra parte del campo, l’importante è che ci sia comunque qualcosa in grado di commuovermi.

Tempo fa ascoltavo questo album nell’abitacolo di una macchina sotto il mio liceo.

Tempo fa osservavo una frase a caratteri cubitali ("Where is my mind?") su una parete.

Tempo fa camminavo su un suolo calpestato secoli fa.

Tempo fa parlavo con un cavaliere azzurro (e non è un errore).

Tempo fa avevo un Mal d’Africa.

Tempo fa un pianto secco faceva rumore. (Tic tic tac- tra gola e anima, l’ennesima gentile concessione)

Tempo fa il tempo cancellava.

Tempo fa cercavo qualcosa.

Ora non ho più bisogno di niente.

Adesso mi sento davvero Margherita.

Buonanotte.

E’ ora che vada a farmi un cappuccino

Read Full Post »

Older Posts »