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Archive for giugno 2011

[pre-r.e.m.]

Forse sono un po' troppo nostalgica. Sarà che penso che facebook sia il modo migliore per rallentare ogni rapporto (o quasi), o forse che stasera, 14 Giugno 2011, ore 22:46, dovrei andare a dormire, ma proprio non ci riesco, e nemmeno il sonno e la sveglia alle 6:30mi incoraggiano. Sì, lo ammetto, mi mancate. Mi mancano le chiacchierate fino a tardi, la cucina al neon sempre silenziosa ma stranamente animata quando non si mangiava in camera, i pareri scambiati su msn o facebook a pochi metri di distanza. Sì, lo ammetto, mi mancate, in certi momenti anche di più. E non è semplice nostalgia pre-r.e.m. delle 22:49, ma penso sia qualcosa di più spontaneo, viscerale. Qualcosa che al 99% non leggerete mai ma che rimane qui, in questo piccolo spazio autogestito fino a prova contraria. O forse sì, forse un giorno lo leggerete, non lo so. Mi piace pensare che sia così, nonostante gli screzi, gli errori e le indisposizioni. Mi piace pensare che le cose non debbano sempre andare come in effetti sono andate. Mi piace pensare che adesso stiate molto meglio, anche se in teoria non ne avrei alcun motivo. Ma sono sempre stata una persona strana, sono la prima ad ammetterlo. 

Però certi ricordi affiorano in punta di piedi, come ha detto Emanuele, come una ballerina che entra in scena nel silenzio e nel buio, e ti comincia a ballare appena si accendono le luci. E tu vorresti fischiare, vorresti dire che quello spettacolo non ti piace, vorresti strappare l'invito e andartene, ma sei solo e le porte sono sbarrate. 

Allora l'unica soluzione è starsene lì a guardare tutto lo spettacolo, sperando che prima o poi finisca lo stillicidio. 

Ma quando ti alzi dalla poltrona è sempre troppo tardi. 

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Anche correre con te sotto la pioggia ha un suo perché. Anche quando tuona e le gocce d'acqua ti arrivano violente sulla testa. E ridere, ridere, ridere.

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[noir?]

Ma quant'è macabra la nuova serie di Desperate Housewives? Quanti risvolti noir, non me la ricordavo così. Eppure non smette di piacermi, è una serie per palati schizofrenici, passa da un momento di estrema risata a un istante in cui il respiro ti si ferma perché avviene qualcosa di inaspettato, di strano, di sinistro. 

Ma fossero solo questi i problemi della vita. 

E' inutile che mi lanci frecciatine di sbieco perché non hai modo né coraggio di farlo direttamente.

Io almeno conservo un minimo di amor proprio allontanandomi da persone che mi danneggiano.

E' abbastanza puerile il tuo modo di esprimerti e di pensare, ma ti prego di controllarti, nel pieno delle tue possibilità.

E per favore, piantala di roderti il fegato, così ti provocherai una gastrite cronica come minimo. Esci di casa e pensa ad altro, oppure comincia ad aprire un libro, potresti sempre cominciare a riflettere. 

Ecco, ora che mi sono sfogata in maniera sana e creativa mi sento meglio. Lallallero.

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